pescioliniParte a dicembre il progetto di prevenzione al bullismo promosso dal I Municipio di Roma, ideato in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Scosse .

Finanziato dall’Unione Europea all’interno del Programma Justice, Build future, stop bullying  vede la collaborazione tra associazioni, istituzioni ed enti di ricerca internazionali (Italia, Grecia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Spagna) ed ha come scopo quello di contrastare il bullismo nelle scuole medie, tra ragazzi e ragazze, con il corpo docente e le famiglie.

Come suggerito dal titolo, affrontare il tema del bullismo significa prendere in considerazione il futuro della scuola e delle nuove generazioni, creando i presupposti per una società aperta e autenticamente inclusiva, di supporto ai soggetti più vulnerabili nel rispetto di tutte le differenze.

Come prevenire e combattere il bullismo nel concreto? Quali strategie e programmi mettere in atto? Da dove partire?

Questi gli interrogativi che hanno contribuito a dare forma e spessore al progetto.
Il futuro può rappresentare una possibilità di realizzare pienamente se stessi o una strada a senso unico, troppo stretta per dare voce ai propri desideri e aspirazioni. In questa prospettiva, prevenire e combattere il bullismo rappresenta un momento essenziale per costruire un futuro che sia per tutti e tutte- nessuno escluso. In altre parole, il contrasto al bullismo passa attraverso l’educazione alle differenze. Iniziare dai banchi di scuola significa riconoscere l’importanza del momento formativo nella costruzione dell’identità e la sua capacità di incidere nella società come fattore trainante.

Il percorso coinvolgerà, prima di tutto, coloro che a scuola lavorano, vivono e crescono tra mille stimoli e contraddizioni: un dialogo complesso che vede protagonisti formatori e formatrici delle associazioni ed enti coinvolti, professori, collaboratori scolastici studenti e studentesse, genitori degl’istituti.

La complessità del fenomeno e dell’approccio scelto si riflette nella molteplicità di piani in gioco, corrispondenti ad altrettante tappe del viaggio che porterà alla redazione di documenti utili alla prevenzione del bullismo e alla diffusione e replicabilità del progetto, che saranno pronti nella primavera del  2017 su un portale dedicato.

Il progetto prevede tre livelli differenti, cui corrispondono altrettanti destinatari e obiettivi specifici

Il primo riguarda la definizione di politiche scolastiche, misure e protocolli finalizzati alla prevenzione del bullismo, attraverso l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche tra i soggetti coinvolti. La disseminazione è affidata a 15 workshop per i comuni e le autorità pubbliche in cinque città europee (Roma, Praga, Varna, Barcellona e Atene). Prodotto finale di quest’area d’azione l’elaborazione di linee guida disponibili online.

Il secondo si propone di superare le lacune e aggiornare le competenze di insegnanti, dirigenti e collaboratori nella prevenzione di ogni forma di sopraffazione e, allo stesso tempo, di incoraggiare studenti a riconoscere e confrontarsi sul fenomeno del bullismo, uscendo dal silenzio.
Questa fase coinvolge la comunità scolastica dei 15 istituti secondari di primo grado prescelti, con la partecipazione di circa 250/300 insegnanti europei, 800/1000 studenti, per un totale di 1100 ore di attività, tra laboratori workshop e momenti di “confronto/azione”.
Si prevedono tre diversi tipi di moduli: il primo rivolto agli studenti, il secondo al al personale scolastico tuttoe il terzo a studenti, genitori e insegnanti.

Il terzo prevede meeting internazionali di confronto e scambio, una campagna di diffusione dei risultati ottenuti e dei prodotti realizzati, una conferenza internazionale a Roma, a conclusione dei lavori con partecipazione libera e gratuita.
La costruzione di una piattaforma informatica e dell’Anti-bullying radar, uno strumento potenzialmente molto efficace e d’impatto che, sfruttando le nuove tecnologie, si propone il costante monitoraggio del “clima scolastico” da parte degli studenti

Chi sono i partner di “Build the future, stop bullying”

Capofila: Municipio Roma I Centro, Italia
Partner Internazionali

1. KE.D.D.Y. of Evia, Agenzia sotto il controllo del Ministero dell’Educazione – Grecia
2. Centre of Social Services, un’organizzazione sotto il controllo del Municipio di Praga volto a contrastare fenomeni di disagio sociale. – Repubblica Ceca
3. UAB, Università Autonoma di Barcellona, in particolare il dipartimento di Giursprudenza – Spagna
4. Regional Cluster “North – East” – Varna, Organizzazione alle Organizzazione alle dipendenze della Regione Nord Est del Dipartimento di Varna, volta a promuovere politiche di internazionalizzazione nella regione, in particolare in ambito scolastico – Bulgaria
5. Regional Inspectorate of Education in Varna – struttura regionale del distretto di Varna responsabile delle politiche scolastiche – Bulgaria
6. Municipio di Casteldefels di Barcellona – Spagna

Partner Nazionali

1. PER FORMARE, Ente di Formazione accreditato presso la Regione Lazione; responsabile dell’Ufficio Uospe per la progettazione europea del Primo Municipio – Italia
2. SCOSSE, Associazione di promozione sociale esperta nel contrasto al bullismo – Italia

Riferimenti

Importo totale del progetto 292.702,90, incluso il cofinanziamento a carico delle organizzazioni partecipanti

“Build future, stop bullying. Combat bullying against children at school”- CALL FOR PROPOSALS JUST/2014/RDAP/AG/BULL Action grants to support transnational projects on children as victims of bullying at school, in residential care settings and in detention RIGHTS, EQUALITY AND CITIZENSHIP PROGRAMME (2014-2020). Soggetto promotore Municipio Roma 1 Centro.

Coordinamento del progetto SCOSSE: Monica Pasquino

Responsabile amministrazione e rendicontazione SCOSSE: Paola De Nigris

Per saperne di più, leggi anche…

Build future, stop bullying: iniziano le lezioni

“Build future, stop bullying”: il nuovo progetto di Scosse

L’incontro a Praga tra i partner europei

Altri progetti: “Personaggi in cerca d’autore

 

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