Metodi e obiettivi della Scuola fa differenza II
La proposta della seconda annualità di La scuola fa differenza si articola su una duplice offerta, un corso di Formazione di base e un corso di Formazione complementare.
Uno dei suoi aspetti più rilevanti è la pratica della ricerca-azione, applicata alle tematiche affrontate, e la promozione dell’osservazione in classe quale strumento specifico e permanente di autoformazione, autovalutazione e di progettazione di attività e interventi trasformativi.
Gli obiettivi della seconda annualità sono:
- indagare le modalità di costruzione delle relazioni e dell’espressione di emozioni e sentimenti, del ruolo che svolgono nella formazione delle stima, dell’autostima e del rispetto, dunque nella prevenzione di atteggiamenti e comportamenti prevaricatori, violenti o discriminatori;
- approfondire le radici storico-culturali e le modalità con cui si consolidano i ruoli di genere in bambine e bambini, con cui sedimentano e si trasmettono i modelli stereotipati e stereotipanti composti di elementi diversi e considerare l’influenza che tali modelli hanno sulla definizione delle identità. sulla costruzione dell’immaginario e sulla crescita di individui liberi e sereni, singolarmente e nelle relazioni;
- mettere a fuoco i differenti modelli pedagogici, consapevolmente o inconsapevolmente sottesi alla pratica educativa, a partire dalla condivisione delle esperienze e dei punti di vista e da situazioni operative;
- lavorare sui giochi, i materiali e le attività che investono l’ordine simbolico, la possibilità e le modalità di progettarne e proporne di nuove e promuovere l’espressione di bambini e bambine quanto più libera possibile da pregressi modelli stereotipanti.
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Più di 100 persone preadolescenti prendono parola. Più di 100 persone preadolescenti costruiscono un documento capace di raccogliere richieste concrete, con il desiderio non solo di proporle, ma anche di essere ascoltate e di aprire un confronto reale sul proprio benessere. Questo il senso del progetto di SCOSSE “In Terzo abbiamo un piano: il benessere […]
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“Dagli un nome. Voci che vogliono uscire.” è la nuova campagna di sensibilizzazione nata all’interno della terza edizione del progetto Educazione all’affettività. Le voci che vogliono uscire sono quelle delle persone preadolescenti con le quali la campagna è stata realizzata. Voci che dopo vari incontri laboratoriali decidono di raccontarci parte del loro mondo, momenti, situazioni […]
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Nell’ambito del progetto promosso da Roma Capitale e realizzato da APS SCOSSE “In terzo abbiamo un piano: il benessere studentesco al primo posto”. Percorso di formazione che non chiede di “aggiungere ore” a una scuola già carica di impegni, ma che offre strumenti reali per stare meglio in classe, leggere i bisogni del corpo studentesco, […]