Il 15 maggio è la giornata internazionale delle Famiglie e non della Famiglia
Anche l’edizione di quest’anno della giornata delle famiglie, celebrata il 15 maggio, è stata declinata dall’ONU al plurale, a differenza di quanto proclamano in Italia gli organi di stampa vicini alla Chiesa Cattolica e alla destra, che vorrebbero una giornata dedicata ad un solo tipo di famiglia, quella basata sul matrimonio tra un uomo e una donna.
Per dare dignità a tutti i modi possibili di essere famiglia – monoparentale, omogenitoriale e ricomposta – e per registrare i cambiamenti sociali, l’ONU parla di famiglie al plurale.
La Giornata serve a promuovere politiche e azioni di sostegno alle famiglie, per contribuire alla riduzione della povertà e ai rischi emergenti di esclusione sociale, per garantire l’equilibrio di genere e la conciliazione tempi di lavoro e di famiglia, per favorire l’integrazione sociale e intergenerazionale.
Famiglie al plurale, dunque, e di queste affermazioni abbiamo estremamente bisogno oggi, in un Paese e in una città, Roma, dove il clima restauratore è sempre più forte.
Proprio oggi, ad esempio, la facciata appena restaurata della Chiesa Valdese di Piazza Cavour è stata imbrattata con scritte omofobe, dopo che i valdesi avevano esposto la bandiera arcobaleno del movimento omosessuale per esprimere la propria adesione alla Giornata mondiale contro l’omofobia del 17 maggio.
Mentre lo scorso weekend la ministra dell’istruzione Stefania Giannini partecipava all’iniziativa La Chiesa per la scuola, organizzata da Conferenza Episcopale Italiana, con Papa Francesco e con centinaia di migliaia di persone tra fedeli e operatori sostenitori delle scuole paritarie, salutando il maxi-raduno come “una lezione speciale, in questa classe altrettanto speciale che è la Chiesa di Roma”, senza fare alcuna distinzione tra scuole pubbliche e scuole private paritarie.
C’è una differenza profonda tra chi valorizza la famiglia e la scuola paritaria e chi parla di famiglie e difende la scuola pubblica. La Chiesa Valdese l’ha colta, e la Ministra?
Monica Pasquino
pubblicato il 15/05/2014 su http://goo.gl/2FvG8M
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