Leggere senza stereotipi è un progetto di SCOSSE nato nel 2012 con lo scopo di creare un osservatorio sull’editoria di qualità rivolta a bambine e bambini e costruire una selezione bibliografica in continuo aggiornamento, una sorta di catalogo ragionato che proponga un immaginario libero da stereotipi di genere e non solo.

Per realizzarlo attingiamo a piene mani al ricchissimo panorama della letteratura per l’infanzia e in particolare agli albi illustrati, alla ricerca di rappresentazioni che stimolino bambini e bambine a compiere scelte, fare esperienze, avere sogni e ambizioni, leggere il mondo in modo aperto, a prescindere dal proprio sesso. Pensiamo infatti che questi libri, nell’indissolubile intreccio di parole e immagini, svolgano un compito fondamentale nella costruzione di identità libere e serene, curiose verso le differenze. Dalle pagine dei primi libri passa, nel bene o nel male, la definizione dei rapporti tra i generi, delle relazioni tra individui, bambin* prima e adult* poi, dei desideri e nelle aspirazioni, dei modelli familiari e della suddivisione dei ruoli nelle attività quotidiane e di cura, nelle professioni e nella società.

Frutto delle nostre ricerche accademiche e professionali e del lavoro quotidiano di formazione di insegnanti, educatrici e educatori, genitori, e più in generale di tutte le figure che lavorano a contatto con la fascia di età 0-11 anni, dal catalogo è nato nel 2015 il libro Leggere senza stereotipi. Percorsi educativi 0/6 anni per figurarsi il futuro (Settenove), che offre approfondimenti teorici e spunti operativi e che nel 2017 ha visto una nuova ristampa con una ampliata bibliografia italiana e internazionale.

Leggere senza stereotipi, il catalogo online

Nella versione online, finalmente aggiornata e arricchita da un motore di ricerca che permette di esplorarla in base ai propri interessi, per ogni testo è pubblicata una breve scheda con le notizie bibliografiche, una sintesi dei contenuti e una serie di parole chiave che non vogliono costringere il libro in gabbie tematiche, ma offrire spunti per costruire percorsi e aiutare ad orientarsi e a soddisfare bisogni specifici. Anche il suggerimento dell’età di riferimento non vuole essere in alcun modo vincolante, ma solo indicativo.

Nessuna pretesa di esaustività – ma un’attenzione costante alle nuove pubblicazioni e in particolare alle piccole case editrici indipendenti e di progetto -, né tanto meno volontà di censura – ma uno sguardo critico e consapevole. Pochi criteri fondamentali: l’alta qualità dei libri, delle storie, delle immagini, lo scardinamento degli stereotipi di genere e di ruolo non rappresentato in modo forzato o didascalico (per questo grande spazio è dato ai libri “non a tema”), l’accessibilità e la reperibilità in libreria o in biblioteca, senza però perdere di vista la ricchezza del panorama internazionale. Leggere senza stereotipi vuole infine essere uno spazio vivo e in continuo divenire, aperto a suggestioni, critiche e suggerimenti. Buona consultazione!

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