sostegno scosseEcco alcuni dei Comunicati Stampa e delle lettere di sostegno ricevute da Scosse, dopo i violenti attacchi di Militia Christi al progetto “la scuola fa differenza”:

Città delle Mamme

Associazione di mamme
Nel rispetto delle idee di tutte e tutti, e credendo nell’importanza di un’educazione senza stereotipi razziali e di genere, Città delle Mamme ha pubblicato un post in sostegno a @SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale, sotto accusa su più fronti per l’attuazione in alcune scuole romane di un importantissimo progetto di formazione destinato a insegnanti ed educatori. https://www.facebook.com/cittadellemamme

Marilina Catinella ( insegnante)

Tutta la mia solidarietà! Bisogna mettere a tacere questi talebani, oscurantisti nostrani, che però e purtroppo hanno da sempre amici potenti. Conosco il vostro bellissimo progetto e magari potessimo portarlo anche nella mia scuola! Continuate così!

Usciamo dal Silenzio, Genova

“L’associazione Usciamo dal Silenzio di Genova desidera esprimere la propria solidarietà all’Associazione Scosse alla luce dei ripetuti attacchi subiti per la promozione del corso di formazione per le educatrici del Comune di Roma. Siamo convinte che la creazione di un mondo migliore e più giusto per tutti e tutte debba passare necessariamente per l’educazione e la creazione di una cultura di rispetto e condivisione. Per questo ammiriamo e sosteniamo la volontà delle amiche di Scosse di formare educatrici ed educatori per contrastare stereotipi, omofobia, bullismo e tutte quelle forme di violenza che mettono radici già nei bambini proprio a causa di un’educazione che non tiene conto delle diversità e non insegna l’importanza del rispetto e dell’autodeterminazione di ogni individuo.
Troviamo inaccettabile che un lavoro così importante venga costantemente ostacolato da associazioni e gruppi che portano avanti un lavoro di mistificazione e diffamazione, schermandosi spesso dietro la presunta “moralità assoluta” di un credo religioso.
Chiediamo che le istituzioni e il Comune di Roma prendano fermamente posizione contro questi attacchi inaccettabili e dicano chiaramente e senza equivoco alcuno che l’educazione all’affettività, alla differenza, al contrasto degli stereotipi di genere è necessaria per un futuro migliore.”

Celeste Costantino (deputata SEL)

Continuano da parte di movimenti, quotidiani e siti web (tra i quali Militia Christi, Avvenire, Tempi) gli attacchi indiscriminati al progetto “La scuola fa differenza” delle associazioni Scosse e Archivia. Un corso di formazione per educatrici del Comune di Roma, sull’educazione alle differenze, il genere e i modelli familiari. Un progetto importante che vuole ovviare alle carenze formative del sistema scolastico riguardo la costruzione delle identità e il contrasto a qualsiasi tipo di discriminazione e violenza di genere.

Non lasceremo sole le associazioni, le funzionarie e le maestre che stanno lavorando con le scuole della Capitale. A loro non solo solidarietà – continua la deputata – ma anche il nostro impegno per cambiare il sistema scolastico e introdurre finalmente insegnamenti e temi che possano contribuire a superare condizioni culturali e sociali responsabili della disparità di genere e dei fenomeni di omofobia e bullismo.

A tal proposito lo scorso agosto ho depositato una proposta di legge sull’introduzione dell’educazione sentimentale nelle scuole del primo e del secondo ciclo – conclude l’on. Costantino – Un insegnamento che promuove percorsi di formazione per stimolare nei ragazzi e nelle ragazze la capacità di riflettere sull’emotività, sull’affettività, e che fornisce strumenti per sradicare pregiudizi e stereotipi di genere, ragionando su un nuovo concetto di cittadinanza. Il testo della proposta di legge http://bit.ly/1izOq7P

Associazione Genere femminile

Care amiche,

avete la solidarietà di tutte noi dall’Associazione “Genere Femminile” la cui priorità è diffondere una cultura di parità e di non discriminazione e favorire un’immagine non stereotipata di donne e uomini.

L’eliminazione dei pregiudizi e degli stereotipi di genere nell’ambito dell’istruzione, della formazione, della cultura, del mercato del lavoro e dei mezzi di comunicazione rientra fra le principali linee di intervento dell’Associazione.

Anche noi abbiamo fatto a dicembre un seminario di 15 ore sulla violenza di genere (rivolto a operatori del sociale) e abbiamo parlato tantissimo degli stereotipi, di come si formano e come possono trasformarsi facilmente in discriminazioni.

Non perdete tempo appresso alle critiche negative o di gruppi che la pensano diversamente e ANDATE AVANTI.

Carla Corciulo
Presidente della Commissione Scuola IV Municipio di Roma Capitale

La lodevole iniziativa dell’assessorato alla scuola del Comune di Roma contro gli stereotipi di genere è curata dall’ass.ne Scosse nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Avviare da subito le bambini e i bambini a prevenire azioni di bullismo e contro la violenza sulle donne, a valorizzare la propria identità di genere dovrebbe divenire una scelta pedagogica irrinunciabile per una sana formazione! Non è casuale che l’iniziativa stia ricevendo attacchi ignobili, con accuse infamanti, da parte di Militia Christi, dal Vicariato, da Avvenire, da Tempo e da altri nei riguardi dell’ass.ne Scosse. Attacchi conservatori e reazionari che, in virtù di una fantomatica difesa della famiglia tradizionale, nell’ottica moralista di difendere i bambini da una precoce educazione sessuale, mirano a perpetuare ruoli e stereotipi di genere, noncuranti dei danni educativi e formativi che nella nostra società avallano discriminazioni, esclusioni e violenze contro chi viene giudicato “diverso”.
Esprimo pertanto la massima solidarietà all’ass.ne Scosse che, con estrema professionalità e impegno, cura l’apprezzatissima iniziativa dell’Assessore alla scuola Cattoi di Roma Capitale.

Camilla Seibezzi

SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale siete una faro nella notte, luce che incanta

 SEL LAZIO

Esprimiamo la nostra solidarietà a SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale che sta ricevendo attacchi ingiustificati per il progetto volto a promuovere, attraverso le educatrici dei più piccoli, la cultura della diversità, del rispetto e della tolleranza oltre che una riflessione sugli stereotipi di genere. Siamo sempre dalla parte di chi agisce per costruire un paese migliore. Sara Graziani (resp. Sel Lazio Politiche di Genere) e Marina D’ortenzio (resp. Sel Roma Politiche di Genere)

Roberta Gasparetti

Non siete sole

Maria Luisa Gizzio

Stamattina a “Tutta la città ne parla” (Radio 3)  si è affrontato, secondo me in modo abbastanza serio – per quanto è possibile in un programma RAI – l’argomento degli interventi del Vicariato sul vostro progetto educativo che conosco, giudico bellissimo, scientificamente correttissimo, umanamente accogliente di tutte le “differenze” ecc. e soprattutto necessario per rimediare all’ aria pericolosa che gira persino alle elementari, come dimostro nella mail che segue.

La trasmissione si è svolta con una serie di interventi abbastanza seri in vostro favore. Naturalmente, purtroppo, c’era anche “Famiglia Cristiana” e solo due interventi di una mamma e di un papà che si ergevano – con 1 telefonata a “Prima Pagina” e un intervento a “Tutta la città ne parla” – a difesa della “famiglia naturale” e della “potestà dei genitori” sulla educazione dei figli.

Io stavo seguendo distrattamente e senza rendermi conto si parlasse di voi…

E’ necessario che mamme e papà e l’opinione pubblica rifletta sulla situazione presente in molte scuole per comprendere l’utilità, anzi la necessità di interventi educativi come il vostro lodevolissimo.

Sono del tutto solidale con voi!

Angela Ronga

Quello che sta accadendo e’ di una gravita’ inaudita..La chiesa scende in campo contro l’ educazione della differenza nella scuola che evidentemente considera un suo esclusivo campo di competenza e oserei dire di inseminazione.Un campo ‘naturale’ quello del maschile e femminile che attiene alla sola verita’ religiosa..Per non parlare dell’omosessualita’, che molto invece dobrebbe interrogare il Vaticano. Avete tutta la mia solidarieta’

Marco Furfaro (L’altra Europa):

Leggo dei pesanti attacchi rivolti da testate e gruppi fondamentalisti ai danni dell’associazione Scosse e Archivia e soprattutto dell’educazione attenta ai generi e alle loro differenze che finalmente sta prendendo corpo in diverse città, tra cui a Roma. Atterrisce la volontà di oscurare o svilire percorsi preziosi per risolvere gravi problemi sociali con cui ogni giorno ci confrontiamo e a cui vorremmo portare soluzioni che incidano alla radice.

Per questo la formazione primaria è l’oggetto da un lato di politiche mirate ad innovare strumenti didattici obsoleti e dannosi per la corretta interpretazione della società de* bambin*, dall’altro di pesanti attacchi di chi con ipocrisia cerca di mantenere il controllo delle persone utilizzando una finta morale. Accade poi che gli stessi “controllori” si macchino sistematicamente persino di reati che attengono proprio all’uso strumentale della funzione educativa (gli abusi e le violenze spesso arrivano da chi ha nel curriculum una famiglia tradizionale ed esemplare per i canoni che cercano di imporci).

Per questo e per il desiderio di poter incidere sul diritto alla felicità di ogni persona, esprimo massima solidarietà alle operatrici che stanno facendo un lavoro prezioso per la nostra società e che in questi giorni sono bersaglio di attacchi privi di senso e di uno scopo che non sia quello dell’autoconservazione e del controllo sui corpi. Li considero un elemento in più per continuare sulla strada della liberazione dai ricatti, quelli economici e quelli sociali.

Ci opporremo con tutte le nostre forze a qualsiasi passo indietro delle amministrazioni interessate e anzi cercheremo di diffondere sempre più queste buone pratiche, in Italia, come in Europa, che sul piano dei diritti ci chiede di fare cose ben più apprezzabili di quelle che ci ha proposto la classe dirigente italiana in questi lunghi anni di medioevo.

Francesca B

Salve, sono rimasta turbata oggi, sentendo la notizia. Francamente mi sembrava troppo bello che un progetto come il vostro avesse piede libero …Ma ascoltando le argomentazioni di chi attacca, non mi viene da pensare che andranno molto lontano. Inoltre questa resistenza non fa altro che mettere a fuoco ,meglio, l’importanza, simbolica, di tale battaglia: è davvero il tabù per eccellenza, superato il quale gli integralismi e le piccole dittature vedono l’abisso. E’ pure questo un segno del vecchiume che non vuole morire e non sente lo stridore e il disorientamento  che provocano  una cultura,  un lessico, una pedagogia violenta e anacronistica.

Grazie del vostro impegno.

 TILT!

La battaglia culturale per decostruire pregiudizi e sterotipi di genere fa passi avanti, con l’apertura di corsi per le operatrici del comune di Roma e puntuali arrivano gli attacchi da testate giornalistiche e gruppi come Militia Christi che ancora una volta vorrebbero bloccare tentativi sacrosanti di risolvere alla radici i pesanti problemi sociali ed economici dovuti alle gabbie imposte da una cultura a “sesso unico”.

Da tempo ci occupiamo di questi problemi e soprattutto delle loro conseguenze, che accompagnano nella crescita bambin* che diventano adolescent* e adult* fragil*, depress*, pericolos*, per questo siamo a fianco dell’associazione Scosse e di Archivia nella resistenza a questi attacchi e nella battaglia politico-culturale che affermi e diffonda le buone pratiche che loro stanno sperimentando sulla città di Roma.

Consapevoli che a partire dall’infanzia si possano limitare i danni dovuti alle ipocriti costruzioni sociali con cui per troppo tempo abbiamo dovuto convivere, respingiamo gli attacchi al mittente, convinti che la paura di perdere il controllo sulle persone sia la molla che spinge questi soggetti ad attaccare le buone pratiche di liberazione.

Saremo al vostro fianco e diffonderemo l’idea che la “scuola fa la differenza”.

 Carlo Antoni

Con la battaglia portata avanti da SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale, difendiamo il più importante, reale, profondo aggiornamento possibile per insegnanti di Nido e Scuola dell’infanzia. Il corso ha come scopo riflettere sugli stereotipi di genere, presenti fin dalla primissima infanzia, per cercare di decostruirli. Prendiamo posizione.

Gruppo di Sinistra Ecologia Liberta del Municipio Roma I

Esprimiamiamo sdegno per l’attacco durissimo che il Movimento Militia Christi sta portando al progetto per scuole “La scuola fa differenza”, promosso da Scosse e Archivia. Apprendiamo  con preoccupazione e sdegno la che il il Movimento Militia Christi sta inviando delle lettere nelle scuole coinvolte dal progetto “La scuola fa differenza”  promosso da Scosse e da Roma Capitale in cui si usano parole deliranti per sostenere la tesi che il corso promuova un indottrinamento all’omosessualità”. Esprimiamo solidarietà  a Scosse e vi invitiamo a continuare con sempre maggiore convinzione il vostro lavoro con le nuove generazioni e in favore di una cultura del rispetto, certi che questo progetto sia una risorsa importante per costruire una società libera dalle discriminazioni di genere e in favore della pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali”

 Cristiana Scoppa

Care, leggete questa cronaca dell’attacco portato da militai Christi e dallo stesso cardinale Bagnasco contro il corso di educazione alle differenze, genere e modelli familiari organizzato dalle associazioni SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale e Archivia. Non lasciamolo passare sotto silenzio.

Alessandro B.

è triste e inconcepibilmente grave quanto sta accadendo a voi come ad altre realtà che in Italia stanno cercando di promuovere una visione delle relazioni umane più sensate.

Avete tutto il mio appoggio, la mia stima e fiducia e da parte mia farò tutto quel che posso per movimentare la questione,

…daje

Francesca Bonini

Salve, sono rimasta turbata oggi ,sentendo la notizia. Francamente mi sembrava troppo bello che un progetto come il vostro avesse piede libero …Ma ascoltando le argomentazioni di chi attacca, non mi viene da pensare che andranno molto lontano. Inoltre questa resistenza non fa altro che mettere a fuoco ,meglio, l’importanza, simbolica, di tale battaglia: è davvero il tabù per eccellenza, superato il quale gli integralismi e le piccole dittature vedono l’abisso. E’ pure questo un segno del vecchiume che non vuole morire e non sente lo stridore e il disorientamento  che provocano  una cultura,  un lessico, una pedagogia violenta e anacronistica.

Grazie del vostro impegno.

Sara Graziani

Vedendo i soggetti che hanno intavolato questa insopportabile polemica intorno al progetto dell’associazione SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale volto a promuovere, attraverso le educatrici dei più piccoli, la cultura della diversità, del rispetto e della tolleranza oltre che una riflessione sugli stereotipi di genere, mi convince sempre di più da quale parte stare. Tutta la mia stima ai promotori dell’iniziativa e l’impegno a non lasciarvi soli/e. Costruiamo un paese migliore.

Segreteria regionale cgil scuola università ricerca

Esprimiamo forte e convinto sostegno alle Associazioni Scossa e Archivia che stanno animando corsi di formazione per insegnanti degli asili nido e delle scuole d’infanzia (nell’ambito del progetto “La scuola fa differenza”) del Comune di Roma con la finalità di “promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di genere e razziali, valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi”. Le organizzatrici e le/i partecipanti ai corsi, così come le/i dirigenti degli istituti scolastici e i soggetti istituzionali che hanno promosso i corsi di aggiornamento stanno subendo gravi e ripetuti attacchi – a carattere intimidatorio e miranti a distorcere il senso e i contenuti dell’iniziativa – da parte dei settori più conservatori e retrivi del mondo cattolico e da organi di stampa ad essi collegati. Non possiamo che condividere e sostenere le finalità del progetto di formazione per le/gli insegnanti, orientato a favorire la “costruzione dell’identità di genere; lo sviluppo della libera espressione della personalità nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali; la parità donna-uomo; la pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali; il contrasto al sessismo della lingua e nella cultura italiana; la lotta all’omofobia, al bullismo e a ogni forma di violenza sulle donne” coerenti con quanto indicato dalle Linee guida del Consiglio d’Europa e dalla Unione Europea e con gli obiettivi di contrasto a ogni forma di intolleranza e discriminazione che debbono caratterizzare l’attività educativa. Riteniamo che iniziative come quelle organizzate da Scosse e Archivia debbano essere non soltanto salvaguardate e difese da attacchi infamanti ma anche valorizzate e moltiplicate confermando così il  carattere laico della scuola italiana e accrescendo la sua capacità di favorire lo sviluppo della libera espressione della personalità, nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali.

Paola Slaviero

tutto il mio appoggio per la continuazione del progetto molto importante per un rinnovamento critico e responsabile dell’insegnamento nelle scuole primarie

 Edda Billi

Care, è una lotta continua; riuscire a far capire quanto è importante l’educazione sentimentale nelle scuole.Ma noi non ci arrendiamo e anche se l’integralismo cattolico è quella potenza che purtroppo è, l’intelligenza e la coerenza ci daranno ragione.

 Eugenia Cimatti

Se partissimo del concetto che ognuno di noi è diverso, in quanto unico, e da rispettare, tutto sarebbe più semplice. Trovo incivile e soprattutto immaturo non voler accettare che altri siano diversi da noi, e che abbiano lo stesso diritto di esprimere se stessi. Pur di non dare libertà agli altri si rende obbligatorio il proprio modo di pensare come se fosse l’unico valido, mi sembra prova di immaturità e di paura. Spero che riusciate a portare avanti i vostri corsi in molte scuole, aiutando i nostri bambini a crescere come persone complete e felici di ciò che sono, oltre che senza pregiudizi verso il mondo che vivono.

 Rosanna Marcodoppido

Condivido l’indignazione e la protesta di Scosse e di Archivia!

Una compagna dell’Udi Romana “La Goccia”

 Elena Fazio

C’è chi dietro libertà di stampa, fa politica, mistifica la realtà e non è in grado di valutare progetti, forse perché nemmeno li studia e li analizza con accuratezza prima di scriverne male sui giornali. Sono dell’opinione che le vedute diverse debbano esistere e vadano tutelate, ma questo dovrebbe avvenire nel rispetto della giustizia e dell’integrità morale, ritengo che questa vicenda abbia caratteristiche poco chiare e scorrette. Non si può parlare di dialogo quando non c’è volontà di ascoltare e comprendere la controparte. Io sostengo l’operato di Scosse e divulgo quanto ricevo per contribuire al fatto che non venga infangato il loro percorso e il loro prezioso lavoro.

 La scuola in Genere

il nostro è il progetto in Calabria che educa alla differenza, destinato ad una scuola secondaria inferiore. I nostri intenti, sono i vostri, decostruire stereotipi per costruire libertà: di pensiero, di azione, di vita. Per questo il nostro sostegno è totale nel combattere questi attacchi figli di ignoranza travestita da valori pseudo religiosi. Ennesima testimonianza che il pensiero critico terrorizza. Considerateci disponibili per ogni iniziativa. Alessia Tuselli

 Barbara Falasca

Sono una psicologa, sono operatrice di un Centro Antiviolenza e socia di associazioni che si occupano di lottare contro le varie forme di esclusione o pregiudizio, di prevenzione e promozione del benessere. Mi occupo di formazione agli studenti ed alle studentesse, anche e soprattutto sulle tematiche di genere. Sono sconvolta e assolutamente solidale con voi per gli attacchi che state subendo. Sto sensibilizzando colleghe, amiche e conoscenti su quanto sta accadendo. Lottare con voi significa lottare per la libertà di formazione di tutti e tutte. Vi sono vicina.

 Associazione “Pisacane 011”

Nel rispetto delle idee di tutte e tutti, e credendo nell’importanza di un’educazione senza stereotipi razziali e di genere, l’Associazione Pisacane 0-11 pubblica questo post in sostegno a SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale, sotto accusa su più fronti per l’attuazione in alcune scuole romane di un importantissimo progetto di formazione destinato a insegnanti ed educatori.

Massimo Modesti

Fornire agli alunni e alle alunne uno sguardo plurale sulla famiglia, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere non genera certamente confusione di ruoli e di identità e non assume in sé un impianto ideologico bensì liberale. Mette al centro dell’unione famigliare i legami di affetto, di amore e di cura e non semplicemente una relazione sessuale e di procreazione. Favorisce il benessere di quei bambini e di quelle bambine che già vivono in famiglie omogenitoriali oppure hanno un genitore che si è scoperto gay o lesbica dopo un’unione eterosessuale. Offre la possibilità ai e alle preadolescenti di sentirsi cittadini al pari di tutti e di tutte e autorizzati ad innamorarsi del compagno piuttosto che della compagna di classe senza vergogna né sensi di colpa.

Giglia Bitassi

Sarà perchè sono andata a vedere il film su Berlinguer ed ho “ripassato” il periodo degli anni 70, delle conquiste civili a cui hanno contribuito fortemente le donne cattoliche. Ritrovo da parte di Militia Christi la stessa logica di allora. Vedo nella loro lettera  la solita paura di ciò che non si controlla, partendo dalle idee. Strumentalizzando gli innocenti, per la loro paura. Purtroppo, come negli anni 70 per il divorzio, aborto, diritto di famiglia,  la realtà quotidiana  non viene considerata da questo movimento : la violenza per motivi di  potere e sesso sul più debole/diverso/esposto, l’intolleranza, i suicidi dei giovanissimi motivati dalla diversità ed espressività in campo sessuale. Cercare di ridurre questi danni, aprirsi alla tolleranza e comprensione: due must della fede cattolica, non rientra purtroppo nel loro vissuto. Ma la maggioranza del mondo cattolico non è così. Ne è testimone l’attuale Papa Francesco. Tenete ferme le vostre  convinzioni e il corso di formazione per gli adulti.

Women’s Studies, Università della Calabria

Vi esprimo il mio sostegno personale e quella del Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria. Stiamo diffondendo ai nostri contatti le informazioni relative ai vergognosi attacchi al vostro progetto, alla libertà di ricerca, di didattica e di formazione sui temi che ci stanno a cuore. Siamo a vostra completa disposizione per ogni altra iniziativa che intenderete portare avanti.
Un cordiale saluto, e grazie per il vostro impegno. Giovanna Vingelli, Dipartimento di Scienze Politiche e sociali

 Un Altro Genere di Comunicazione

Sostieniamo SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale e il suo progetto “La scuola fa differenza” perché profondamente convinte che gli stereotipi di genere e la limitazione di libertà ad essi collegata si possano scardinare creando cultura come “La scuola fa differenza” che, infatti, mira a mostrare come le disuguaglianze tra i generi abbiano carattere culturale e artificiale e ad ampliare gli orizzonti anche di bambine e bambini in età prescolare. Sostenetela anche voi!

 Iniziamo a parlarne

Questa esperienza sostiene le attività di Scosse e Archivia. Non solo il sostegno pieno di affetto e simpatia nato dalla conoscenza delle donne che con amore e allegria dedicano il proprio tempo a decostruire l’immaginario corrotto della cultura imperante, ma soprattutto fondato sulla grande stima di un lavoro duro e necessario, sistematico, rigoroso e ricco, che apre a chiunque voglia utilizzarli una cassetta di strumenti fondamentali.

Sandra Plastina, docente di storia della filosofia, Università della Calabria

Conosco Scosse e ne apprezzo l’importante lavoro per la diffusione della cultura di genere nelle scuole e a lei va tutta la mia piena e convinta solidarietà.
La scuola fa la differenza eccome!
D’altra parte si tocca con mano e purtroppo si legge nelle pagine della cronaca più efferata a che cosa ci ha condotto la totale assenza della questione di genere nell’ educazione scolastica: all’imbarbarimento, alla cieca violenza e al disagio psicologico e sociale  più profondo e diffuso. Se questi sono i frutti della cosiddetta educazione tradizionale ai valori ‘cattolici’ (sigh!) i loro portatori dovrebbero solo sottoporsi ad un duro processo di autocritica, altro che attaccare chi lavora per decostruire ogni stereotipo di genere !

Ida Alinari

In un momento di totale oscurantismo come questo, esprimo la mia totale solidarietà a scosse.

Stonewall GLBT Siracusa

Cari amici e  care amiche,
a voi tutt/i/e tutta la nostra solidarietà per gli ignobili attacchi clericali e fascisti subiti.
Sappiamo, poichè anche noi siamo impegnati a scuola con progetti come il vs,  quanto è difficile il rapporto con le scuole  e le istituzioni, soprattutto quando i dirigenti sono ostaggio di certe aree politiche e clericali.
Da parte mia e di tutti i volontari e le volontarie dell’associazione Stonewall tutta la ns stima e apprezzamento per quanto da voi svolto e che di certo continuerete a svolgere.
Mettiamo sin da adesso a disposizione i ns solcial e il ns sito per tutti i messaggi e le campagne che vogliate diffondere e veicolare.
Un caloroso abbraccio rainbow, la presidente di Stonewall, Tiziana Biondi

Vacanze in Piemonte

Il gruppo “Vacanze in Piemonte”, realtà web nata con lo scopo di diffondere, sensibilizzare e formare sulla cultura di genere, sostiene SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale, perché convinta che gli stereotipi di genere possano essere decostruiti e smontati (grammaticalmente parlando) proprio da progetti come “La scuola fa differenza” e dal lavoro di tante persone e realtà associative che ogni giorno si scontrano contro la cultura maschilista del GENERALE E ASTRATTO.Sostene SCOSSE anche voi!

Alfiero Grandi Presidente Ars nazionale e Aldo Tortorella Presidente onorario

Vi inviamo un messaggio di piena solidarietà e sostegno di fronte agli attacchi che vengono scatenati nei vostri confronti e in particolare contro le vostre iniziative formative da parte di visioni oscurantiste e di stampo arcaico.
L’Ars sostiene pienamente le vostre iniziative e si augura che questi attacchi vengano rintuzzati in modo da consentirvi di proseguire serenamente la vostra attività.

Associazione Beta

L’Associazione BETA, che sposa il concetto di rete, solidarietà e coesione con soggetti con cui condivide vision e mission, mostra la massima solidarietà a SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale per l’ignobile attacco cui è sottoposta. Il lavoro di formazione è l’azione che può, più di molte altre, garantire un vero cambiamento, una vera evoluzione di pensiero. Grazie per il vostro lavoro. BETA è con voi!

Caterina Botti

Solidarieà a SCOSSE a fronte di questa inaudita campagna miope, ingnorante e pericolosa.
Tenete duro per tutte e tutti noi. Sono con voi.
Caterina Botti, Docente di Bioetica. Dip. di Filosofia, Sapienza Università di Roma

 Luciana Bova Vespro

ANCH’IO STO CON SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale che ha subito minacce e pressioni per aver portato avanti un progetto scolastico di educazione alla diversità che ogni stato laico dovrebbe garantire.

Università di Salerno, Osservatorio OGEPO

Esprimiamo il nostro sostegno a SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale, e alle scuole che partecipano al progetto “La scuola fa differenza” – progetto di formazione sull’educazione alle differenze. Sono temi importanti che vanno affrontati con l’equilibrio dell’analisi scientifica e senza barricate ideologiche, da nessuna parte condivisibili. Bisogna puntare a una didattica che tenga conto della libertà di ricerca e che combatta le disuguaglianze tra i generi mostrando i caratteri culturali e artificiali degli stereotipi e dei pregiudizi. Per educare al rispetto delle differenze e delle diversità ampliando gli orizzonti anche di bambine e bambini in età prescolare. Siamo disponibili a discuterne in un seminario
http://www.biblioteche.unisa.it/cpo/centro_studi_pari

Mina Inquieta

Grande solidarietà per SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale e le scuole che partecipano al progetto “la scuola fa la differenza” – progetto di formazione sull’educazione alle differenze – sotto attacco oscurantista di vicariato di Roma, militia christi e fasci vari.
Solidarietà e lotta comune contro le nuove inquisizioni!

Angela Scozzafava

Sono venuta a conoscenza degli attacchi portati avanti contro la vostra associazione ed in particolare contro il corso di formazione per educatrici del Comune di Roma e sono stupefatta, indignata e addolorata di fronte all’ignoranza, intolleranza e mancanza di rispetto per la pluralità e la tolleranza dimostrata da queste persone.
Vi esprimo la mia solidarietà e andate avanti!

Alfonso Gianni, Direttore Fondazione Cercare Ancora

Il programma formativo “La scuola fa la differenza” ideato da SCOSSE è al centro di un attacco congiunto da parte di organizzazioni cattoliche integraliste, Vicariato di Roma e stampa di destra.
Come al solito il nodo della questione è la difesa da parte delle organizzazioni cattoliche e di destra dell’idea tradizionale di famiglia che sarebbe minata dal progetto formativo teso a fornire una visione più realistica dell’identità sessuale.
La cosa è tanto più paradossale e ipocrita dal momento che la famiglia non è certo messa in pericolo da concezioni antioscurantiste, quanto dallo smantellamento degli istituti dello stato sociale attuato dalle politiche economiche europee e nazionali  quale risposta sbagliata alla crisi economica.
Per queste ragioni la Fondazione Cercare Ancora intende esprimere tutta la propria solidarietà a SCOSSE e al suo lavoro,  che aiuta la crescita della coscienza civile e democratica, l’esercizio del principio di tolleranza e la valorizzazione delle differenze quali fattori di sviluppo solidale del nostro paese.

FLC CGIL di Roma e del Lazio e  Mara Sbragaglia, presidente del Comitato nazionale Pari Opportunità FLC CGIL

Esprimiamo forte e convinto sostegno alle Associazioni Scossa e Archivia che stanno animando corsi di formazione per insegnanti degli asili nido e delle scuole d’infanzia (nell’ambito del progetto “La scuola fa differenza”) del Comune di Roma con la finalità di “promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di genere e razziali, valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi”. Le organizzatrici e le/i partecipanti ai corsi, così come le/i dirigenti degli istituti scolastici e i soggetti istituzionali che hanno promosso i corsi di aggiornamento stanno subendo gravi e ripetuti attacchi – a carattere intimidatorio e miranti a distorcere il senso e i contenuti dell’iniziativa – da parte dei settori più conservatori e retrivi del mondo cattolico e da organi di stampa ad essi collegati. Non possiamo che condividere e sostenere le finalità del progetto di formazione per le/gli insegnanti, orientato a favorire la “costruzione dell’identità di genere; lo sviluppo della libera espressione della personalità nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali; la parità donna-uomo; la pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali; il contrasto al sessismo della lingua e nella cultura italiana; la lotta all’omofobia, al bullismo e a ogni forma di violenza sulle donne” coerenti con quanto indicato dalle Linee guida del Consiglio d’Europa e dalla Unione Europea e con gli obiettivi di contrasto a ogni forma di intolleranza e discriminazione che debbono caratterizzare l’attività educativa.
Riteniamo che iniziative come quelle organizzate da Scosse e Archivia debbano essere non soltanto salvaguardate e difese da attacchi infamanti ma anche valorizzate e moltiplicate confermando così il  carattere laico della scuola italiana e accrescendo la sua capacità di favorire lo sviluppo della libera espressione della personalità, nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali.

Circolo di cultura Omosessuale Mario Mieli

Alle nostre amiche il sostegno e la solidarietà del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Sappiamo bene, in quanto realtà lgbtqi che lavora con i giovani e le scuole, quanto ultimamente siamo oggetto di attacchi della destra più bieca e reazionaria che tenta di ostacolare il processo democratico all’interno delle scuole e tra i giovani.
A tutte un grazie sincero.

I Mondi Diversi No Profit

Desidero esprimere a titolo personale e a nome dell’associazione che rappresento, I Mondi Diversi No Profit, piena solidarietà e sostegno all’Associazione SCOSSE in seguito agli ingiuriosi attacchi subiti relativamente ai corsi di formazione per le educatrici del Comune di Roma organizzati nell’ambito del progetto “La scuola fa la differenza”.
Indigna profondamente l’assoluta disonestà intellettuale con cui proprio coloro che auspicano una società immobile e prigioniera di schemi e modelli imposti dall’alto sfruttano e strumentalizzano i principi della democrazia e della libertà d’espressione per distorcere la realtà dei fatti e attaccare ogni iniziativa volta a promuovere i valori del rispetto e della pluralità delle scelte e delle condizioni esistenziali.
Se il pregiudizio è figlio dell’ignoranza, l’educazione, la formazione e un’onesta osservazione della realtà possono concretamente contribuire a debellarlo. Diversamente, gli autori di questi attacchi dimostrano di essere ancorati a una visione del mondo in cui oscurantismo, ignoranza e pregiudizio sono considerati strumenti per l’esercizio di controllo sociale e potere.
La varietà delle condizioni esistenziali e dei modelli familiari non è il frutto di un’elaborazione teorica, bensì è un dato di fatto, una caratteristica già affermata del mondo attuale. Insegnare fin da subito agli individui a muoversi in questa realtà ed educare al rispetto di ogni condizione, per quanto diversa dalla propria, è l’unico modo per garantire il diritto di ogni persona all’autodeterminazione e un futuro di inclusività e pace civile.
Chiunque, come l’Associazione SCOSSE, operi in quest’ottica non deve assolutamente lasciarsi intimidire da resistenze e ciechi conservatorismi ormai già superati dalla storia.
Rimango a tua disposizione per sostenere iniziative volte a contrastare gli attacchi contro la vostra iniziativa.

Gaetano Di Sabato. I Mondi Diversi No Profit – Presidente

Queersquilie!

Care SCOSSE, esprimiamo piena  solidarietà dal collettivo femminista queer  Queersquilie! affinché possiate continuare a operare con i vostri ammirevoli progetti di formazione nelle scuole, vero punto di partenza per una svolta culturale più inclusiva, umana e intelligente.
Solidarizziamo con voi contro i numerosi  attacchi  ricevuti,  imbevuti di quella stessa ipocrisia che per secoli ha permesso il perpetuarsi di discriminazioni e violenze contro chi non si è conformato alla loro dittatura morale, contro coloro che disinformano quotidianamente cittadini e cittadine diffondendo menzogne su ogni tentativo di creare alternative ad una cultura sessista come lo è ancora la nostra.
Il momento di sfida che state e stiamo vivendo ora è chiaro segno di quanto sia fondamentale continuare lavorare sulla decostruzione degli stereotipi di genere.

Queer as UniCT

In quanto attivisti per la sensibilizzazione alla diversità ed alla teoria di genere, noi di Queer as UniCT vogliamo esprimere il nostro sostegno nei vostri confronti. Ci teniamo a sottolineare anche che concordiamo con i principi del progetto “La scuola fa differenza” e che speriamo di poter portare presto l’educazione alla totale parità tra i generi, alla pluralità delle famiglie, alla parità tra orientamenti sessuali ed alla differenza tra sesso biologico ed identità di genere anche nelle scuole di Catania, città in cui operiamo.

Un caloroso saluto ed ancora tanta solidarietà e tanto sostegno.

Fabrizio Marrazzo

A nome del Gay Center, quindi di Arcigay, ArciLesbica Roma, Azione Trans e Nps, volevamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà.
Nulla può giustificare gli attacchi subiti, figuriamoci la vostra partecipazione a un progetto così importante. Vi mandiamo un saluto, e un abbraccio.

 

 

Stampa Stampa
educare alle differenze eventi

educare alle differenze 2

Coworking

Progetti dedicati all'adolescenza

Formazione infanzia

Leggere senza stereotipi

Huffingtonpost Monica Pasquino

Partecipa

Coworking