Educare alle differenze_20 e 21Educare alle differenze- Le associazioni Scosse, Progetto Alice e Stonewall hanno proposto un incontro nazionale, “Educare alle differenze”, che si svolgerà a Roma, tra insegnanti, genitori, gruppi istituzionali e altre associazioni. L’obiettivo dell’incontro è quello di creare una rete fra tutte le esperienze di chi quotidianamente lavora fuori e dentro le scuole, in modo da promuovere libertà e pluralità, partendo dal ragionamento sull’identità di genere. L’iniziativa è stata sostenuta da oltre 150 realtà collettive in diverse città italiane ed è stata preceduta da vari confronti sul territorio. L’incontro si svolgerà presso i locali della scuola multietnica di Via Bixio 83, nel quartiere Esquilino, a pochi passi dalla Stazione Termini, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione genitori scuola Di Donato.

L’importanza dell’evento- “Educare alle differenze” prevede tavoli di lavoro su temi specifici: come gli stereotipi producono discriminazione e diseguaglianze; il ruolo dell’educazione sentimentale e sessuale; la formazione gli insegnantiGli organizzatori spiegano che alla base dell’evento c’è la necessità di contrastare la battaglia contro l’educazione alla differenza e gli studi di genere portata avanti dagli ambienti cattolici e dalle forze di destra. La reazione è diventata necessaria dopo che l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) ha promosso la diffusione dei libretti “Educare alla diversità”. Si tratta di opuscoli realizzati da psicologi e psicoterapeuti contro l’omofobia, ma mai distribuiti a causa dell’opposizione del presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), Angelo Bagnasco, che ha definito gli opuscoli “strategia persecutoria contro la famiglia”.

I casi- Vari sono stati i casi di opposizione all’educazione di genere. Ad aprile, due insegnanti del liceo Giulio Cesare di Roma, sono stati denunciati dalle associazioni Giuristi per la vita e Pro vita onlus per avere fatto leggere il libro di Melania Mazzucco “Sei come sei”, in cui si descrive un rapporto omosessuale tra due giocatori. Sempre a Roma, il movimento integralista cattolico Militia Christi ha contestato il corso “La scuola fa la differenza”, organizzato da Scosse e Archivia. In Regione Lombardia è stata approvata una mozione a tutela della “famiglia naturale”. Il Comune di Verona ha deciso di monitorare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole per evitare che vengano trasmessi “messaggi difformi dai principi morali e religiosi”.

 

pubblicato il 2/09/2014 su http://goo.gl/1A8QlK

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