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Educare alle differenze 6: comunicato stampa

educare alle differenze 6

Nel week-end del 28 e 29 settembre alle Scuole Mazzini porte aperte per due giorni di incontri e laboratori dedicati all’inclusione alla valorizzazione delle differenze nella scuola pubblica. Sono pre-iscritte 500 persone tra insegnanti, operatrici e operatori sociali e culturali, genitori, attiviste e attivisti, esponenti del mondo politico e istituzionale.

Sull’odio non cresce il futuro“, questo il titolo del meeting nazionale di autoformazione gratuita della rete Educare alle differenze [1] che si terrà alle Scuole Mazzini di Pisa il 28 e 29 settembre. La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, nasce dall’idea delle associazioni Scosse [2], Il Progetto Alice [3] e Stonewall [4] che negli anni, insieme ad oltre 250 enti co-promotori, hanno sostenuto e promosso l’attitudine di educare alle differenze in ogni angolo d’Italia.

«Siamo molto felici di accogliere la due giorni di Educare alle differenze nella nostra città», commenta Carlotta Monti di Rete Educare alle differenze Pisa, «per dare continuità e forza a un progetto di riforma radicale della cittadinanza, di cui a livello territoriale facciamo parte».

Il meeting, infatti, è un appuntamento di formazione e autoformazione, una rassegna culturale che è prima di tutto politica e mira a costruire una società dove le differenze sono accolte e valorizzate, dove ci sono diritti per tutte le persone e non privilegi per poche. Per questo l’educazione alle differenze fa paura, perché non è niente meno che una rivoluzione.

«Il discorso d’odio che discrimina e criminalizza è purtroppo pane quotidiano del discorso pubblico, basta pensare alle recenti polemiche sul racconto, presente in un libro di testo per la scuola primaria, dove figura una bimba rom. Così si semina odio, ma come titola questa edizione di Educare alle Differenze, sull’odio non può crescere il futuro» dichiara Monica Pasquino, presidente dell’associazione nazionale Educare alle Differenze.

Due giorni di assemblee, laboratori, incontri, mostre, spettacoli, proiezioni, dibattiti sui temi degli stereotipi di genere e della violenza maschile contro le donne e poi razzismo, intercultura, omotransfobia, bullismi. Sarà disponibile anche uno spazio infanzia in cui giocare insieme a bambine e bambini.

Il vento dell’odio e dell’intolleranza soffia forte, ma la scuola è anche molto altro, come testimonierà la grande partecipazione da tutta Italia al meeting, per riconoscersi, condividere buone pratiche educative e strutturare insieme strategie per promuovere diritti, cittadinanza e libertà.

Info e contatti:

Monica Pasquino +39 328 72 79 570 // Carlotta Monti +39 327 57 94 128 //  www.educarealledifferenze.it [1]

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