Associazioni laiche denunciano, negare educazione sessuale e affettiva mette a rischio i giovani, sotto accusa il “family day”

Martedì 16 febbraio, presso la sala dell’Associazione Stampa Romana in Piazza della Torretta 36 in Roma, ore 11:00, il Coordinamento Laicità Scuola Salute (Agedo, Coordinamento Genitori Democratici, Educare alle Differenze, Famiglie Arcobaleno, Gaycs, Gaynet, Rete Genitori Rainbow) ha presentato una proposta in 7 punti per affrontare l’emergenza legata alla salute sessuale e al bullismo, che interessa da vicino i nostri figli e le nostre figlie.

I dati mostrati vanno dal mancato uso del preservativo (non lo usano 4 giovani su 10), all’aumento dirompente di patologie come la sifilide (+800% tra 1996 e 2008 tra i 15  ei 25 anni), fino a toccare i numeri relativi al bullismo (ne soffre la metà degli studenti tra gli 11 e i 17 anni) e le false rappresentazione, come il fatto che 1 persona su 4 crede ancora che l’omosessualità sia una malattia. Importanti i dati sugli stereotipi di genere: Il 66% delle donne tra i 20 e i 30 anni ritiene che sia normale provare dolore durante i rapporti sessuali.

Tutto questo si aggiunge ai dati ISTAT di pochi giorni fa, per cui in Italia sono quasi 9 milioni le donne ad aver subito molestie. Sotto accusa anche il recente “Piano per l’educazione al rispetto” varato dal MIUR, che nonostante l’impegno della Ministra Fedeli risente dell’influenza di chi parla ancora di “gender” nelle scuole e non affronta i temi della sessualità, dell’omofobia, degli stereotipi di genere, dell’inclusione di chi proviene dalle nuove famiglie considerate “non tradizionali”.

La proposta presentata è incentrata sulle linee guida dell’OMS sull’educazione sessuale e affettiva e sull’esperienza di centinaia di realtà che lavorano quotidianamente nelle scuole in collaborazione con corpo docente e studentesco. Insegnamento curriculare, quindi, delle competenze raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sostegno ai progetti sul territorio, distribuzione gratuita del profilattico nelle scuole e campagne di informazione, verifica del linguaggio dei libri di testo secondo il progetto Polite, formazione obbligatoria dei docenti, celebrazione in tutte le scuole della giornata del 1 dicembre, sensibilizzazione sul pluralismo delle realtà familiari, iniziative per l’integrazione e il multiculturalismo.

“Come Coordinamento nazionale di genitori, famiglie, formatori e formatrici – affermano i promotori – riteniamo gravemente irresponsabile per la politica continuare a ignorare questo tema inseguendo i falsi miti di chi diffonde odio e falsità sulla pelle delle nuove generazioni. Queste persone, gli stessi che hanno inventato il “family day”, ci accusano di diffondere il fantasma del “gender” da loro inventato, ma a minacciare i nostri fili e le nostre figlie sono proprio loro, negando informazione, consapevolezza e conoscenza­, in un’epoca in cui i nuovi strumenti della rete necessitano sempre più di strumenti critici”

Per questo motivo – aggiungono – continueremo a promuovere i nostri 7 punti per una Scuola laica, inclusiva, sicura,  ringraziando i candidati e le candidate delle varie forze politiche che hanno aderito. Vigileremo – concludono – sul loro impegno nel portare avanti concretamente questi temi all’interno dei rispettivi schieramenti”.

Associazioni Promotrici

Agedo   

Coordinamento Genitori Democratici

Educare alle Differenze

Famiglie Arcobaleno

Gaycs

Gaynet

Rete Genitori Rainbow

Portavoce: Angela Nava  +39 3395777318

Coordinatore: Rosario Coco  +39 3476866649

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